49° Vinitaly – Salone Internazionale del vino e dei distillati

vinitaly-2015Più di 4000 aziende da 24 Paesi, operatori specializzati attesi da 120 nazioni del mondo, in rappresentanza di tutti i continenti e oltre 90mila metri quadrati espositivi netti. Sono questi i numeri della 49ª edizione di Vinitaly, il salone internazionale b2b di riferimento per vino e distillati, al via domani a Veronafiere.

Quattro giorni, da domenica 22 a mercoledì 25 marzo dedicati a business, alla cultura e alla formazione nel settore vitivinicolo, ma non solo. In contemporanea a Vinitaly si svolgono anche Sol&Agrifood, rassegna sull’agroalimentare di qualità, ed Enolitech, appuntamento con la tecnologia innovativa per la filiera dell’olio e del vino.

«La storia del nostro vino rappresenta al meglio la capacità dell’Italia di uscire dalla crisi e vincere nuove sfide – afferma Maurizio Martina, Ministro alle Politiche agricole, alimentari e forestali –. Lo dicono i numeri formidabili di questi anni, come il record di oltre 5 miliardi di euro di export che testimonia la nostra forza nel mondo. Vinitaly costituisce un momento fondamentale per questo mondo, per le migliaia di nostre imprese che sono la forza vera di un settore che può ancora crescere. Il Governo è in campo per liberare queste energie e cogliere opportunità importanti come Expo Milano 2015, dove il Padiglione Vino sarà uno dei racconti principali della potenza del saper fare italiano».
Ed è proprio il Ministro Martina ad inaugurare domani Vinitaly, alla Fiera Verona. Alla cerimonia, prevista alle 10.30 nell’Auditorium Verdi, partecipano anche Luca Zaia, Governatore della Regione Veneto, Flavio Tosi, Sindaco di Verona e Antonio Pastorello, Presidente della Provincia di Verona.
«Vinitaly, Sol&Agrifood ed Enolitech – commenta Ettore Riello, Presidente di Veronafiere – rappresentano l’occasione per fare il punto e confrontarsi sulle prospettive future del mercato, non solo del vino, settore da oltre 10 miliardi di euro, ma anche dell’olio d’oliva e dell’alimentare Made in Italy. Si tratta di comparti fondamentali per l’economia che continuano a registrare ottime performance sui mercati esteri e di cui il sistema fieristico costituisce un’efficace e insostituibile piattaforma internazionale di promozione in grado di generare il 15% dell’export».
Business e internazionalità restano al centro anche di questa edizione di Vinitaly che vede l’arrivo a Verona di operatori specializzati e buyer da tutti i cinque continenti e delegazioni commerciali ufficiali da 52 Paesi, come spiega Giovanni Mantovani, Direttore generale di Veronafiere: «Con questo Vinitaly abbiamo voluto amplificare al massimo le opportunità che si stanno delineando sui mercati consolidati ed emergenti. Per questo abbiamo intensificato ulteriormente l’attività verso l’estero, incrementando del 34% gli investimenti per l’incoming anche grazie all’importante supporto di Mise, ICE e Mipaaf, con un focus particolare su Hong Kong, Cina, USA, Russia, Brasile, Australia, Canada Germania e i Paesi del Nord Europa».

www.vinitaly.com

www.veronafiere.it

Francesco Cafiso ambasciatore del patrimonio enogastronomico del sud est dell’isola.

francesco cafiso-2 Articolo ”Tratto da SiracusaNews.it”

Francesco Cafiso, testimonial siciliano del jazz nel mondo, sarà l’ambasciatore del patrimonio enogastronomico del sud est dell’isola. La partnership è stata lanciata ieri mattina durante la conferenza di presentazione del protocollo d’intesa tra Pachino e Noto che parteciperanno insieme alla 49a edizione del Vinitaly di Verona, in programma dal 22 al 25 marzo.

Il jazzista sarà presente lunedì 23 marzo nello stand 120 del padiglione Sicilia per sugellare il progetto di valorizzazione del sud est, che si svilupperà attraverso una serie di eventi legati alla musica e all’enogastronomia di eccellenza nel corso della stagione estiva. Durante l’evento, Cafiso riserverà ai presenti un’inedita dedica musicale, ispirata alle suggestioni del territorio di cui è testimonial.

Grazie all’entusiasmo dell’artista, il progetto dei comuni di Pachino e Noto e della Strada del vino e dei sapori del Val di Noto si arricchisce di nuovo slancio. Durante il Vinitaly sette aziende del territorio presenteranno le proprie etichette; punta di diamante ovviamente le due varietà storiche: il nero d’Avola e il Moscato, che sono il vero traino del comprensorio vitivinicolo.

Con oltre 23 milioni di fatturato e più di 6 milioni di litri commercializzati, il nero d’Avola si conferma nel 2014 ambasciatore della Sicilia nel mondo. “Ma non sempre è valorizzato in modo adeguato – conferma Sebastiano Gulino, presidente della Strada del Vino e dei Sapori del val di Noto – in questo caso i tesori del nostro territorio da promuovere sono le Doc: Eloro, Noto e Siracusa, portatrici di valori e tradizione, ma anche di produzione del vino nella varietà del Moscato (sia di Noto che di Siracusa), che in quelle come l’Eloro Pachino, che contiene l’80% del Nero d’Avola.

Il vitigno originario del sud est della Sicilia, è infatti oggi coltivato in diverse parti dell’isola. “E’ qui però, che si è mantenuta soprattutto la tradizione nella coltivazione delle viti, nella vinificazione e in tutte le tappe della filiera di produzione – spiega Gulino – grazie a cui i nostri produttori hanno ottenuto riconoscimenti e menzioni per il carattere deciso e intenso dei loro vini che li rendono perfetti per accompagnare molte pietanze”.

In questo senso la nostra presenza al Vinitaly – spiega il sindaco di Pachino, Roberto Bruno – è soprattutto un riconoscimento alla storia e alla tradizione della nostra terra. Questo settore ha rappresentato e continua a farlo, un traino della nostra economia, un dato su cui riflettere. Le sfide del mercato ci impongono di ricalibrare modi e tempi di presentarci sul mercato, ma i dati che evidenziano l’aumento dell’export nel settore ci danno fiducia. La nostra partecipazione a Vinitaly nasce in squadra per questo: perchè riteniamo necessario raccontare un’identità attraverso le sue mille sfumature che la rendono inconfondibile. Il mondo ci aspetta, ma se non facciamo squadra ne saremo fagocitati.”

Il nostro territorio non solo rappresenta la solidità della tradizione – rilancia il sindaco di Noto, Corrado Bonfanti -, ma anche per alcuni aspetti la nuova frontiera dell’enogastronomia: qui da tempo si raccolgono saperi ed esperienze non siciliane, che però scelgono la nostra isola per sperimentare, con la certezza di un terroir fecondo e ricco di saggezza. A questa produzione noi oggi miriamo, certi che la ricerca e l’innovazione che guardano con rispetto alla tradizione, volendo anzi trarne un modello, possono rappresentare uno stimolo interessante per la nostra economia”.

Le sette aziende partecipanti schiereranno in fiera i loro prodotti migliori. Durante le giornate di permanenza i produttori offriranno degustazioni e materiale informativo ai visitatori e agli stakeholder che saranno in fiera.

La Sicilia al ProWein: 29 aziende in partenza per Dusseldorf

proweinSaranno 29 le aziende siciliane che prenderanno parte al prossimo ProWein.
La rassegna tedesca, aprirà i battenti il prossimo 15 marzo per chiudere il 17. Sarà una rassegna importante, visto che il ProWein, quest’anno, conta numeri importanti: non solo il 20 per cento di superficie espositiva in più, ma decine di eventi “fuori salone”.

E la Sicilia sarà presente tra gli stand con i suoi vini ed i suoi oli, accompagnati dall’Istituto Regionale del Vino e dell’Olio. La partecipazione delle aziende all’evento tedesco, è stata possibile grazie alla Misura 133 del nuovo PSR vista la grave situazione economica in cui si trova in questo momento l’ente.

“Ma ciò non ha impedito l’appoggio logistico fornito dall’ente e quello di “guida” che fornirà durante la fiera – dice il commissario straordinario dell’Irvo, Antonino Di Giacomo Pepe -. Si tratta di un’occasione importante per le aziende del settore. Ben cinquantamila sono infatti le visite attese da parte di addetti ai lavori, tecnici e buyers, provenienti da 110 Paesi. Una certezza per gli espositori che ogni anno confermano la loro presenza nell’ottica di aumentare i propri contatti business. Oltre, non meno importante, un’ampia visibilità garantita dalla presenza di più di mille giornalisti”.

Quest’anno la Sicilia sarà presente al padiglione 16 C62.

Ecco le 29 aziende che parteciperanno:
Limonio
Nicosia
Funaro
Cantine Don Saro
Azienda Agricola Milazzo
Cantina Sociale Paolini
Valle dell’Acate
Fazio Wines
CVA Canicattì
Donnafugata
Alessandro di Camporeale
Teuta Gorghi Tondi
Cantine Settesoli
Azienda Vinicola Candido di Liotta Michele
Cantine Birgi
Baglio Curatolo Arini
Ottoventi
Due Fiumi
Società Agricola Marabino
Tenute Galfano
Terre di Burgio
Cusumano
Firriato
Abbazia Santa Anastasia
Caruso e Minini
Maggio Vini
Baglio del Cristo di Campobello
Lombardo Vini
Carlo Pellegrino

[Fonte: cronachedigusto.it]

Anteprima Fiere Vino 2015. Degustazioni delle migliori cantine d’Italia selezionate dal Gambero Rosso nelle più importanti enoteche della Penisola

Degustazioni-Enoteche

Dal 3 al 14 marzo Gambero Rosso promuove la seconda edizione di Anteprima Fiere Vino, che vedrà protagoniste le migliori Cantine e alcune tra le più rinomate Enoteche del Bel Paese. L’appuntamento è nelle principali città italiane e presso le Città del gusto di Torino, Roma e Napoli, dove gli esperti della redazione Vino guideranno la degustazione delle grandi etichette che verranno presentate come novità nelle più importanti Fiere del Vino internazionali, come ProWein a Dusseldorf e Vinitaly a Verona.

LE TAPPE DEL TOUR – LE ENOTECHE (la partecipazione alle degustazioni in enoteca è gratuita).

TORINO
09 Marzo – Vineria 3 Galli – Sant’Agostino, 25 (con Gianni Fabrizio)
10 Marzo – Rosso Rubino – Via Madama Cristina, 21 (con Gianni Fabrizio)

GENOVA
13 Marzo – Enoteca Storie di Vino e di Cibo – Via Galata,110 r (con Cinzia Tosetti)

MILANO
11 Marzo – Wineria – Pzza Carlo Caneva, 4 (con William Pregentelli)
12 Marzo – Enoclub – Via Friuli, 15 (con William Pregentelli)

CAMPODARSEGO (PADOVA)
09 Marzo – Osterie Moderne – Via Bassa Seconda, 18 (con Nicola Frasson)

TRENTO
12 Marzo Enoteca Grado 12 – Largo Carducci 12 – (con Nereo Pederzolli)

BOLOGNA
11 Marzo Enoteca Italiana – via Marsala, 2b (con Giorgio Melandri)

LUCCA
14 Marzo – Enoteca Vanni – Piazza del Salvatore, 7 (con William Pregentelli)

FIRENZE
05 Marzo – Enoteca Alessi dal 1952 – Via delle Oche, 27-29-31 red (con Lorenzo Ruggeri)
13 Marzo – Enoteca Vignoli – Via Cimabue, 9 r (con William Pregentelli)

ROMA
06 Marzo Valentini – Via Anastasio II, 38 (con William Pregentelli)
07 Marzo – Il Vino del 99 – Via Albertoni 80 (con William Pregentelli)
07 Marzo – Enoteca Romani – Via Pisa 14/A (Piazza Bologna) (con Lorenzo Ruggeri)
12 Marzo – Lucantoni – Lgo Vigna Stelluti, 33 (con Lorenzo Ruggeri)
13 Marzo – Enoteca Dei Principi – Via Tripolitania 205/207 (con Stefania Annese)

FROSINONE
14 Marzo – Enoteca Celani – Via A. Moro, 401 (con Marco Sabellico)

PESCARA
12 Marzo – Naturalmente Vino – Viale Vittorio Pepe, 35 (con Alessandro Bocchetti)

NAPOLI
05 Marzo – I Coloniali Vino e Cioccolato – Via F. Giordani 32 (con Stefania Annese)
06 Marzo – Enoteca Mercadante – Piazza Amedeo, 16/A – Passeggiata Colonna (con Stefania Annese)

PALERMO
10 Marzo – Enoteca Picone – Via G. Marconi 36 (con Nino Aiello/Buffa)
11 Marzo In Vino Veritas – Viale Piemonte, 22 (con Nino Aiello/Buffa)

CATANIA
07 Marzo – Cilda – Viale Jonio 37(con Massimo Lanza)

CAGLIARI
11-12 Marzo – Cucina.Eat – Piazza Galilei, 1 (con Giuseppe Carrus)

SEMINARI ALLE CITTÀ DEL GUSTO (la partecipazione ai singoli seminari costa Euro 20)

CITTÀ DEL GUSTO TORINO | Corso Stati Uniti, 18 A | Torino
03 Marzo ore 21 (con Eleonora Guerini)
Per scoprire i vini in degustazione e partecipare Entra

CITTÀ DEL GUSTO NAPOLI | Via Bosco Fangone – Interporto Campano di Nola Palazzo dei Servizi
13 Marzo ore 19 (con Marco Sabellico)
Per scoprire i vini in degustazione e partecipare Entra

CITTÀ DEL GUSTO ROMA (con Paolo Zaccaria) DATA E SEDE DA DESTINARSI

[Fonte: gamberorosso.it/]

EXPO 2015, PADIGLIONE DEL VINO ITALIANO: VINO A TASTE OF ITALY

Vino a Taste of Italy Expo 2015 Un percorso emozionale che coinvolge i 5 sensi in un’esperienza unica e irripetibile. https://www.vino2015.it

L’Esposizione Universale Expo 2015 si terrà a Milano dal 1° maggio al 31 ottobre 2015. All’interno del Padiglione Italia sarà realizzato, in uno spazio autonomo, riconoscibile e dedicato, il Padiglione dell’esperienza vitivinicola italiana. Il progetto, frutto della collaborazione tra Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, Padiglione Italia e Veronafiere, ha l’obiettivo di:
• garantire la rappresentazione della produzione vinicola nazionale;
• raccontare la storia del vino italiano e della sua lunga tradizione culturale, anche attraverso esperienze interattive e multimediali;
• designare un’area dedicata al “primo approccio” al mondo del vino per i milioni di visitatori che non conoscono (o conoscono poco) il prodotto;
• organizzare un’area per la presentazione e la degustazione dei vini con la presenza di produttori, esperti e testimonial;
• destinare un’area a rotazione per i vini italiani di prestigio internazionale;
• dedicare una specifica attenzione al turismo del vino, alle città del vino, alle strade del vino, alla cultura del territorio e delle bellezze italiane legate al vino, concertandola con le Regioni partner di Padiglione Italia.

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Il 19 febbraio “Gala Italia” a New York: si celebra il grande successo del vino italiano negli Usa

Avv. Diego Maggio - presidente dei Paladini di Sicilia

Avv. Diego Maggio – presidente dei Paladini di Sicilia

Manca ormai poco più una settimana al “Gala Italia” che il 19 febbraio prossimo, nella elegante cornice del Pierre Hotel di New York, celebrerà il suo trentesimo anniversario e, al contempo, il grande successo del vino italiano negli Usa. Tale successo sarà l’elemento conduttore e trainante di questa celebrazione che, alla trentennale continuità di questa iniziativa, abbina il successo del vino italiano le cui esportazioni verso gli Usa, dai 44 milioni di dollari del 1975, hanno raggiunto la cifra attuale di oltre un miliardo e 400 milioni.

Un successo indiscusso che ha posto l’Italia al primo posto nella classifica dei paesi fornitori: acme che il “Gala Italia 30″ esalterà in un evento di notevolissimo risalto mediatico. Fra i tanti elementi che contribuiranno a questa celebrazione saranno le bottiglie dell’annata 1985 che, con i loro anni di vita, sottolineeranno il trentennale del “Gala Italia” e i 30 anni di continuo successo del vino italiano. A questa eccezionale ed unica celebrazione faranno da protagonisti i più famosi produttori italiani che personalmente voleranno a New York per questo irripetibile evento.

Fra gli ospiti, anche l’avv. Diego Maggio (attuale presidente dei Paladini di Sicilia), il quale così festeggia i suoi 30 anni di appassionata dedizione al Consorzio per la Tutela del Vino Marsala d.o.c. Intanto sono arrivate le preziose bottiglie che s aranno le stelle della celebrazione: i vini dei trenta anni. Le bottiglie dell’annata 1985 che saranno al centro della Ballroom per essere fotografate e filmate dalle centinaia di giornalisti, fotografi ed operatori televisivi che saranno presenti.

Fra queste, due pregiatissimi Marsala: il Baglio Florio-Marsala Vergine Riserva 1985 e il Marsala Superiore Riserva Ambra 1985 della Pellegrino. Elemento portante del “Gala Italia 30″ sarà il grande Wine & Food Tasting – che si terrà dalle 12.00 alle 18.00, nell’elegante Grand Ballroom del Pierre Hotel appositamente allestita – cui saranno presenti oltre 1.000 qualificati e selezionati operatori, ristoratori e giornalisti degli Stati della Costa Atlantica degli Usa che da anni partecipano a questo che è considerato il più importante appuntamento vinicolo italiano negli Usa.

A “sposare” il vino sarà il cibo italiano, attraverso importanti aziende produttrici e famosi ristoratori che studieranno innovativi abbinamenti vino-cibo e daranno un notevole risalto alla tradizionale manifestazione italiana. Fra i principali ristoranti presenti: Le Cirque, Risotteria Melotti, Piada, Osteria del Circo, Serafina. A completare ed a rendere ancora più interessante il “Gala Italia 30″, nell’ambito del più complessivo Made in Italy, sarà la moda: con una presentazione di una grande casa italiana.

Il “Gala Italia 30″ sarà seguito da una speciale Cena di Gala nella medesima prestigiosa Ballroom, predisposta dagli chef del ristorante Le Cirque, alle cui portate saranno abbinati grandi vini di speciali annate appositamente forniti dai produttori presenti. In tale occasione si effettuerà l’asta di beneficenza dei vini dei 30 anni (fra cui i due rari Marsala, presentati da Diego Maggio) e saranno assegnati gli “ Special Awards of Merit” a varie personalità italiane ed ameri cane per il vino e per il cibo, quali eccellenze italiane nel mondo.

La Cena di Gala, alla quale presenzieranno importanti personalità americane, illustri ospiti ed i principali rappresentanti dei media, vedrà anche l’avv. Diego Maggio procedere alla investitura quali Paladini di Sicilia di alcuni fra i più meritevoli importatori di vino siciliano negli Usa. Il “Gala Italia 30″ è organizzato dall’Italian Wine & Food Institute, sotto l’Alto patronato dell’Ambasciatore Italiano a Washington, con il patrocinio dell’Italian Trade Commission e di Vinitaly.

[Fonte: marsalaviva.it]

Elogio del Nero d’Avola sul “New York Times”

Nero d’Avola

L’amore di Asimov per i vini siciliani – Un sussulto d’orgoglio per la Sicilia e in particolar modo per Arianna Occhipinti, 31enne proprietaria di alcune vigne a Vittoria, in provincia di Ragusa. Il “New York Times” l’ha definita la «Natural woman» del vino italiano. Una bella soddisfazione per la giovane siciliana, che già tre anni fa era finita sul quotidiano statunitense grazie ai suoi «vini splendidi e multiformi». Il critico del giornale newyorkese, Eric Asimov, ha condotto una degustazione di una ventina di bottiglie siciliane di Nero d’Avola. Un giudizio molto atteso dai proprietari dei vigneti. Alcuni sono stati promossi e altri bocciati. È stata Arianna Occhipinti, però, a posizionarsi prima e a finire, per la seconda volta, sul giornale americano. Asimov ricorda che «la Sicilia è stata per un decennio tra le regioni vinicole più emozionanti del mondo». Ha ammesso di essersi «innamorato di vini rossi e bianchi, vini pieni di freschezza e vitalità, complessità e un senso locale che va dall’Etna a Vittoria». I vini rossi che il critico considera più interessanti sono il Nerello mascalese, che è un vitigno che cresce nella zona dell’Etna, e il Frappato che è un vitigno a bacca rossa presente soprattutto nelle province di Ragusa e Siracusa.

Premiati «i vini della terra, con energia, luminosità e qualche carica di tannini» – Dal punto di vista di Asimov, fino a quindici anni fa, sia il Nerello mascalese che il Frappato erano snobbati in quanto la loro uva era considerata «mediocre». Tutto ciò è stata una conseguenza della crisi di qualità tra gli anni ’60 e ’70, quando la reputazione dei vini siciliani si era piegata a un business internazionale. Dagli anni ’80, invece, «una nuova generazione di produttori di vino ha voluto dimostrare di essere in grado di produrre vini di alta qualità». Una crescita che è avvenuta fino ad oggi, anche se Asimov ha ammesso che molti vini assaggiati l’hanno deluso e sono stati etichettati come «troppo pesanti e costruiti». Se in generale questi vini l’hanno condotto in un’altra «dimensione temporale», soprattutto il vino prodotto da Arianna Occhipinti è stato promosso a pieni voti. «Nessuna sorpresa» per il critico del “New York Times”. «Il suo vino è sempre stato tra i nostri preferiti», ha aggiunto Eric Asimov che ha voluto premiare «i vini della terra, con energia, luminosità e qualche carica di tannini», non troppo dolci e legnosi. Per questo motivo è stata premiato il Nero d’Avola Siccagno 2001 di Arianna Occhipinti, seguito da un vino della cooperativa Centopassi, che opera su terre confiscate alla mafia: il Nero d’Avola Argille di Tagghia Via 2012.

I migliori Nero d’Avola dell’isola – Quest’ultimo vino è stato descritto come «vibrante e luminoso ed è stato un ottimo affare a soli 15 dollari». Il terzo posto, invece, è stato consegnato al Nero d’Avola Nero Sichilli 2011 di Vittorio Savino Sicilia I.G.T. Un vino realizzato con la collaborazione di Salvo Foti, enologo che produce alcuni dei vini più interessanti sull’Etna. Questo vino è stato definito da Asimov «vivace e leggermente tannico». A seguire ci sono il Nero d’Avola 2010 del Barone Beneventano del Bosco Sicilia I.G.T., l’Alto Nero d’Avola 2010 di Tenuta Rapitalà Sicilia, il Tancredi 2009 di Donnafugata Sicilia I.G.P., il Nero d’Avola Lupo Nero 2013 di COS Sicilia I.G.T., il Lamùri Nero d’Avola 2011 di Tasca d’Almerita Sicilia I.G.T., il Nero d’Avola Zisola 2010 di Mazzei Sicilia I.G.T. e il Rosso del Conte 2007 di Tasca d’Almerita Contea di Sclafani.

Vai all’articolo del NYTimes.com

[blogTaormina]

La Fondazione Italiana Sommelier apre a Palermo: presentazione il 19 gennaio a villa Niscemi

Fondazione Sommelier Sicilia La Fondazione Italiana Sommelier Sicilia apre le porte anche a Palermo. L’appuntamento è lunedì 19 gennaio presso la sala delle Carrozze di Villa Niscemi, a partire dalle 18.

I presidenti Paolo Di Caro e Maria Antonietta Pioppo, rispettivamente della Sicilia Orientale e Occidentale, presenteranno il programma completo del corso. Alla fine della presentazione è prevista una degustazione di vini di alcune aziende italiane accompagnati da alcuni prodotti tipici. Gli interessati potranno iscriversi al corso professionale per la qualifica di sommelier.
“Il nostro è un lavoro di squadra e pertanto lavoreremo per formare professionisti sempre più qualificati e soprattutto per fare cultura del vino nella nostra regione – dichiarano i presidenti.

Per ulteriori informazioni inviare una e-mail a fondazionesommeliersicilia@gmail.com

[Cronache di Gusto]

Il 9 Gennaio a Palermo 40 vini di tutto il mondo premiati dal “Concours Mondial de Bruxelles”

Concours Mondial de Bruxelles Oggi 9 gennaio 2015 alle ore 18,30, presso l’Hotel NH di Palermo, Foro Umberto I 22, si svolgerà il “Concours Mondial de Bruxelles”, lo storico concorso che premia annualmente la qualità dei vini di tutto il mondo e che porta in Giro per l’Italia i suoi campioni: alcuni tra i migliori vini premiati con medaglia dalla sua giuria di 320 professionisti.

Nella tappa siciliana di oggi pomeriggio, oltre alla degustazione dei vini italiani ed internazionali premiati, ci sarà un convegno sul tema: “CMB: l’importante è partecipare” in cui verrà anche illustrata la ricerca del DIAL – il Dipartimento di Scienze degli Alimenti dell’Università di Udine, relativa al tipo di performance aziendali che si generano con la partecipazione al Concours. Partendo da un questionario strutturato somministrato a un campione ragionato di aziende che hanno partecipato al CMB, infatti, il DIAL è riuscito a tracciare un profilo della “cantina-tipo” e anche a misurare in percentuale di aumento di fatturato il contributo derivato dalla partecipazione, oltre che il grado di internazionalizzazione di tali aziende.
Al convegno, con Federico Nassivera, dell’Università di Udine, interverranno Karin Meriot, referente Cmb in Italia, Claudia Marinelli, Segretario Nazionale Fisar, un rappresentante della CIA e alcuni degustatori del CMB.
Dopo aver festeggiato il suo ventennale a Bruxelles, la ventunesima edizione verrà ospitata dall’Italia e avrà sede a Jesolo, in Veneto.

[Cronache di Gusto]

Natale, la crisi c’è ma a 1 bottiglia di spumante non si rinuncia

nonostante la crisi spumante per Natale
La crisi c’è e si sente, ma durante le feste non mancheranno in tavola le bollicine.

“Non si può parlare di crisi economica e di consumi dopo 8 anni di riduzioni continue, siamo in stagnazione consolidata, ovvero una ridimensione della vita e della spesa quotidiana”, questo in sintesi il commento dell’OVSE, osservatorio economico nazionale dei mercati e consumi vini e vini spumanti, sui consumi delle feste 2014-2015.

Dal 1991 l’OVSE ha registrato una crescita continua di consumi, sviluppo ed export annuali e globali con solo alcuni incroci di tipologie degli spumanti italiani: in 22 anni, si è passati da un consumo annuo di 100 milioni di bottiglie Dop alle attuali 400 milioni, da 13 milioni di metodo tradizionale ai 23 milioni di oggi.
Grazie all’export un mercato positivo anche negli ultimi anni.

Per i consumi “durante le feste”, si registra un ulteriore calo, più contenuto degli anni precedenti. Il primo exit-poll sulle stime dei consumi di fine anno è confortante: a 1 bottiglia di spumante non si rinuncia, ma lontani i tempi delle 91 milioni di bottiglie stappate da 8 dicembre a 6 gennaio (2008-2009). Per le feste correnti si stima che voleranno meno di 50 milioni di tappi made in Italy, valore al consumo intorno a 420 milioni di euro (identico al 2013). In calo anche i tappi targati Champagne, intorno a 2,4 milioni di pezzi compresi i regali (calo del 30% rispetto agli anni d’oro).

Durante le feste 2008-2009 si è toccato l’apice di 2 bottiglie procapite (italiani adulti in età da lavoro), oggi si parla di stagnazione, di blocco, di rinuncia consolidata, se la situazione generale non dovesse ancora peggiorare. Un calo in 6 anni intorno a 45% nel solo periodo di feste.

Per una prima valutazione su basse annua, il sondaggio segnala una sostanziale tenuta dei consumi nell’arco dell’anno, per cui si può presumere che rispetto al 2009 il calo sarà intorno al 18%. Durante le feste del 2013, la spesa degli italiani per le bollicine si fermò a 420 milioni di euro. Uguale a quella stimata per il 2014, vuol dire che il prezzo finale a bottiglia (escluso le promo occasionali di richiamo natalizio che sono in dumping) cresce rispetto al 2013.
“I prezzi decisamente sostenuti negli scaffali e in enoteca non stimolano l’acquisto” rispondono gli italiani al questionario.

OVSE registra anche che i prezzi al consumo negli ultimi 3 anni sono stabili o in crescita (prezzo medio annuale intorno a 6,40 €, ma prima delle feste diventa 7,90 € la bottiglia) , forse un ritocco al ribasso aiuterebbe di più rispetto alle vendite promo-spot calmierate. Blocco di acquisti e consumi anche alimentari in generale, ma 1 consumatore su 3 non rinuncia allo spumante.

“2 consumatori su 3 italiani dichiarano di ridurre la spesa alimentare per Natale rinunciando ai beni non indispensabili, come gli spumanti, per il costo, non per spese alternative o per motivi salutistici o di sicurezza stradale. Una riduzione dei prezzi al consumo potrebbe essere una boccata d’ossigeno per la ripresa dei consumi, magari riducendo il peso fiscale.”
Per quanto riguarda le tipologie delle bollicine oltre a segnali buoni per i topwine Franciacorta (in crescita), il Valdobbiadene docg e il Cartizze docg selezionati e particolari consolidano le posizioni venendo da anni continui di crescita. Il crollo si manifesta nelle tipologie meno note, meno reclamizzate, meno sostenute con continuità, regolarità e dettaglio e con prezzi intermedi. Vanno bene i Franciacorta intorno a 20-25 euro e i Cartizze a 12-15 euro, cali evidenti per la fascia generica fra 8-16 €. Stabile il consumo di bottiglie fra 4-8 euro sullo scaffale.

In calo anche i regali di più bottiglie, a favore delle confezioni miste. Lievissimo calo per le etichette di Grandi Champagne
Export-estero: il cult per le bollicine tricolori è ancora alto e sempre in crescita di posizione e livello. In 14 anni le bottiglie delle feste sono passati da 90 milioni a 170 milioni, oltre ad un maggiore consumi spalmato nei 12 mesi. Le bollicine italiana all’estero non sono più gli spumantini e la tipologia dolce. Il “botto” all’estero è un life style anche domestico. Nel 2014 si sta registrando una forte variabilità da paese a paese, da emergenti a consumatori tradizionali: i volumi dei consumi di spumanti italiani sono decisamente in crescita in modo generalizzato (ad eccezione di Germania , Russia, Cina) dal 10 al 40%, il fatturato in generale cresce anch’esso in ogni Paese, mentre i prezzi al consumo finale ( e anche alla esportazione doganale) sono in calo dal 2 al 10% , per 8 mercati su 10.

“L’aumento dell’iva e dei costi di servizi, che contribuiscono al Pil dell’Italia, penalizza la famiglia e i consumi di generi ordinari e quotidiani, influisce meno su prodotti obbligatori, straordinari e periodici. Per una crescita generalizzata dei consumi occorre solo un politica di aggregazione lineare di mercato con riduzione fiscalità tributaria e commerciale, non di un rifinanziamento delle banche, che mai verrà messo a disposizione dei consumi ordinari delle famiglie”
Il mercato nazionale ha bisogno di una nuova programmazione di marketing e strategia lungo periodo: più promozione commerciale e contatto diretto con il consumatore finale per crescita dei consumi. Il supporto conoscitivo e formativo fanno parte del mix di vendita: queste azioni devono essere più localizzate, soggettive e private, con inviti a toccare con mano, in fase di contrazione, discontinuità. Così commenta i dati il presidente Giampietro Comolli.

[Cronache di Gusto]