Spumante sui Nebrodi, primi risultati

Spumante-Nebrodi

Lo spumante sui Nebrodi. E’ un progetto sperimentale che l’IRVO porta avanti e sul quale il 9 dicembre, verranno resi noti i primi risultati. Il progetto “Nebrodi” si propone di studiare la potenzialità delle zone montane per la produzione di vini spumanti.
Nelle aree montane dei Nebrodi il vigneto era presente fino a qualche decennio fa in maggiore misura. Lo testimonia la presenza di piccoli appezzamenti residuali, utilizzati prevalentemente per autoconsumo, anche a quote altimetriche di un certo rilievo, ovvero 800-1000 m. slm. Nel 2010 prende le mosse il progetto dell’Istituto Regionale dei Vini e degli Oli di Sicilia che nel Messinese, a Ucria, decide di realizzare un vigneto sperimentale  a quota 1200 m. slm.  Uno dei vigneti più “alti” in Sicilia e in Italia. Qui si sono impiantate varietà bianche, in prevalenza autoctone, il Catarratto ad esempio, con le quali produrre vini spumanti con metodo classico di elevato valore qualitativo. Nelle zone montane, non destinate ad altre attività agricole, il vigneto può rappresentare un’alternativa per mantenere e far proseguire l’attività produttiva. Il vigneto può svolgere un ruolo importante anche nella difesa del suolo e del territorio. Le ecniche di coltivazione sostenibili, con l’ausilio degli inerbimenti permanenti, rappresentano infatti una barriera contro i fenomeni erosivi e facilitano i processi di conservazione del suolo. Se posizionato a margine dei boschi, il vigneto rappresenta una barriera fisica contro il rischio derivante dagli incendi. Infine, ma non meno importante, la maggiore richiesta di manodopera che necessita la coltivazione della vite rispetto ad altre attività agricole, fa sì che l’uomo sia più presente sul territorio ed indirettamente svolga un ruolo di maggiore controllo.
La coltivazione e l’allevamento della vite in questi ambienti è un esempio della cosiddetta “viticoltura eroica”; il suo ruolo è essenziale quale elemento di conservazione della cultura, delle storia e delle tradizioni locali ed anche nella gestione dell’assetto territoriale, ambientale e del paesaggio.
L’incontro si terrà presso la Trattoria F.lli Borrello c.da Forte – Sinagra (ME)

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Libero scambio tra Ue e Canada favorirà l’export del vino siciliano

export vino siciliano

export vino siciliano

VERONA- Si accorciano i tempi dell’azzeramento dei dazi doganali applicati alle importazioni di vino in Canada previsto dal “CETA”, l’accordo di libero scambio tra Ue e il Paese nord americano, avviato nel 2008. Anche il vino siciliano potrà sbarcare in Canada grazie a questo azzeramento.

L’annuncio è stato dato oggi da Emmanuel Kamarianakis, Consigliere del Ministro agli affari commerciali presso l’Ambasciata del Canada a Roma, in apertura della seconda e ultima giornata di wine2wine, il primo business forum del settore organizzato da Veronafiere-Vinitaly.
“Entro 18-24 mesi – ha esordito Kamarianakis – sarà operativa la parte dell’accordo che prevede l’eliminazione dei dazi per il 98% dei flussi commerciali, tra cui il vino; il restante 2% invece rimarrà per i prodotti agricoli”. Tra gli obiettivi dell’entrata in vigore del CETA anche la semplificazione delle procedure doganali; la trasparenza dei flussi commerciali e lo snellimento degli ostacoli tariffari.
“Da questo accordo – ha proseguito Emmanuel Kamarianakis – ci aspettiamo un aumento di 12 miliardi di dollari di scambi commerciali provenienti tra l’Europa e il nostro Paese”.
Il consumo del vino in Canada continua a crescere. Nel 2013, i canadesi hanno bevuto 220 milioni di bottiglie di vino l’anno, con un consumo pro capite di 17,4 litri (pari a 234 dollari). Le importazioni (oltre 370 milioni di litri) rappresentano il 70% del vino in circolazione con 1,97 miliardi di dollari di fatturato e una crescita del 4,3 per cento.
L’Italia, con 70 milioni di litri circa, è il primo Paese importatore per volume e secondo (con gli Usa) per valore, circa 400 milioni di dollari, sorpassato dalla Francia che, secondo Emmanuel Kamarianakis, “arriva sul mercato canadese con più dinamicità e con proposte più attraenti che fanno aggiudicare alle etichette francesi un miglior posizionamento. Occorre che l’Italia si organizzi meglio, facendo più gioco di squadra”.
[siciliainternazionale]

Le cantine italiane sempre più 2.0: facebook e twitter i social preferiti

social-network

social-network

Sono sempre più “social” ed “internettizzate” le cantine italiane.
Un sito “vetrina”, ma anche Facebook, Twitter, Pinterest e Youtube. La rete non è più un tabù e le cantine si scoprono sempre più 2.0 e connesse con il mondo intero.

Sono i risultati della ricerca “Le imprese vitivinicole italiane e il web”, condotta da BeSharable e presentata oggi a wine2wine, il primo forum di Veronafiere-Vinitaly dedicato al business del settore vitivinicolo.

Secondo l’indagine, realizzata su 3.439 imprese del settore, il 94% delle cantine dispone di un sito internet, supportato dalla presenza sui social, in primis Facebook che cattura il 73% dei profili aziendali, confermandosi il canale più utilizzato anche per il marketing.

Tra gli altri strumenti utilizzati è Twitter a primeggiare con il 30% delle cantine che ‘cinguettano’, subito seguito da Instagram, l’applicazione di condivisione delle immagini nata nel 2010, che raccoglie il 16% delle imprese italiane del vino.

Tra i prodigi della rete anche l’upgrade linguistico del vino italiano che ora comunica anche in inglese per il 96% del panel. E se lingue europee, in rete, vanno per la maggiore (in aggiunta all’italiano e all’inglese), non è così per quelle dei mercati obiettivo del settore. Infatti solo il 6% delle aziende comunica in cinese, mentre il russo si deve accontentare di appena un 3 per cento.
[Cronache di Gusto]

A Düsseldorf torna Prowein con +20% di superficie espositiva

prowein 2014

Dal 15 al 17 marzo 2015 Düsseldorf ospiterà Prowein, il salone dedicato al vino che per questa edizione amplierà la superficie espositiva del 20%. Numerosi anche gli eventi “fuori salone” rivolti al pubblico.
Con alcuni mesi di anticipo gli spazi espositivi di Prowein, il salone tedesco b2b (business-to-business) dedicato al vino, secondo per presenze di aziende italiane solo a Vinitaly, sono quasi tutti esauriti, anche con il 20% in più di superficie espositiva. A differenza della fiera di Verona, a Prowein, a Düsseldorf dal 15 al 17 marzo 2015, entrano solo gli addetti ai lavori, tecnici e buyers, per il pubblico la festa è possibile solo attraverso gli eventi “fuori salone”, un ricco calendario chiamato “Prowein Goes City”.

Grande soddisfazione è stata espressa durante la presentazione a Milano dell’edizione 2015 della fiera vinicola di Düsseldorf ma internazionale, infatti gli oltre 50mila visitatori attesi arriveranno da 110 Paesi. In conferenza il direttore generale di Messe Düsseldorf e responsabile del Prowein, Michael Degen e Armando Honegger, amministratore delegato di Honegger che hanno reso noti i numeri raggiunti e i progetti della fiera che aprirà i battenti alla metà del prossimo mese di marzo.

«Prowein – ha raccontato Degen – ha dovuto ampliare la superficie espositiva del 20% per fare fronte a tutte le richieste. Ma non si è trattato solo di un aumento di spazi, abbiamo creato un nuovo concept con spazi migliori da offrire agli espositori che aumentano ogni anno e regolarmente ritornano perché hanno la certezza di aumentare i contatti business. A Düsseldorf ad ogni edizione sono presenti tutti i grandi compratori tedeschi ed europei e stiamo lavorando per aumentare le presenze dal Nord America e dall’Asia che, oltre alla Cina per noi significa Sud Corea e Giappone».

Per quanto riguarda l’Italia i padiglioni saranno il 15 e il 16 con un numero di aziende in crescita del 50%.

Cifre e fatti in sintesi
I biglietti di ingresso sono disponibili da gennaio 2014 nell’online shop su www.prowein.com e agli sportelli della fiera durante la manifestazione (l’ingresso a ProWein è consentito solo agli operatori di settore).

Tessera giornaliera: 45 Euro (alle casse) / 30 euro (tramite l’online Shop + spese di spedizione). Tessera per 3 giorni:
59 euro (alle casse) / 51 Euro (tramite l’online Shop+ spese di spedizione). Tessera giornaliera per studenti:
23 euro (alle casse) / (tesserino di riconoscimento per tariffa ridotta).

Cifre e fatti di ProWein 2014
4.830 espositori provenienti da 47 Paesi
82% di espositori internazionali
49.048 operatori di settore in arrivo da tutti i continenti
oltre 1.000 giornalisti internazionali

Gamma merceologica
Vini da tutti i principali Paesi e regioni vinicole del mondo
Specialità di liquori da tutto il mondo
Importanti accessori

Il forum ProWein e gli eventi collaterali degli espositori 
Oltre alla gamma completa proposta dagli espositori, ProWein offre un programma davvero versatile. Le degustazioni di qualità e i workshops si terranno nel forum ProWein o direttamente negli stand degli espositori. Il programma proposto, che conta oltre 300 eventi, è ampio e vario. Inoltre, accanto alle sessioni a tema delle degustazioni sulle varietà dei vitigni e delle regioni vinicole, si potrà anche assistere a numerosi eventi i quali vedranno l’abbinamento di vini ai vari piatti e alcune conferenze dedicate ai canali di vendita, alle tendenze di mercato e alle esigenze di import/export..

Zone di degustazione
ProWein offre inoltre una serie di zone di degustazione che si concentrerà su diversi aspetti. I visitatori, infatti, avranno l’opportunità di cogliere una vasta panoramica del mercato del vino e potranno assaggiare i vini che vinceranno il premio del MUNDUS VINI e i vini tipici di un particolare Paese o regione: tutto questo su un unico spazio dove potranno prendendosi tutto il tempo necessario a seconda delle loro necessità.

FIZZZ Lounge nell’area liquori 
La FIZZZ Lounge nel padiglione dei liquori di ProWein focalizzerà l’attenzione sulle tendenze della cultura da bar e le presenterà dal vivo ai visitatori – per vederli, ammirarli e naturalmente assaggiarli.

ProWein goes City
Parallelamente a ProWein verranno organizzati numerosi eventi in diversi ristoranti di Düsseldorf, nei club di tendenza, nei bar e nelle enoteche, con il motto “ProWein goes City”.

[news italiaatavola.net]

Lo Zibibbo di Pantelleria diventa Patrimonio dell’Unesco

Lo Zibibbo di Pantelleria diventa patrimonio dell'Unesco

La vite ad alberello di uve Zibibbo entra nella prestigiosa Lista dei Patrimoni Culturali dell’Umanità. La coltivazione dell’isola di Pantelleria è la prima pratica agricola riconosciuta patrimonio dell’Unesco ed è stata votata dalla commissione riunita a Parigi all’unanimità.

“Dopo quattro anni di lavoro ce l’abbiamo fatta! E che grande emozione!” il commento da Parigi del comitato proponente la candidatura “Tutti i 161 Stati sono stati d’accordo nel riconoscere la pratica di Pantelleria come patrimonio dell’umanità. Un grande successo dell’Italia che all’Unesco si conferma una vera e propria potenza culturale”.

Soddisfazione anche dal Ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina “Siamo orgogliosissimi del fatto che l’Italia ancora una volta in sede Unesco segni un punto di grande qualità e una novità di grande portata. Finalmente anche i valori connessi all’agricoltura e al patrimonio rurale sono riconosciuti come parte integrante del più vasto patrimonio culturale dei popoli”. L’Unesco, infatti, nell’iscrivere la pratica della coltivazione della vite ad alberello di Pantelleria, ha riconosciuto come questo elemento, oltre a svolgere una significativa funzione economica, essendo le uve ricavate da questi vigneti materia prima per la vinificazione del pregiato Zibibbo di Pantelleria, assolva ad una importante funzione sociale, essendo un elemento identitario che rappresenta la cultura e la storia degli isolani.

Un riconoscimento, aggiunge il Ministro che darà “una grande mano alla Sicilia e a quella produzione agricola e racconteremo inoltre ancora con più forza tutta l’agricoltura italiana».
(rainews)

Wine2Wine 3-4 dicembre a Veronafiere nuova piattaforma per i professionisti del vino

Veronafiere prima edizione del format wine2wine Un format innovativo dedicato al prodotto “vino” e a tutto cio’ che ruota attorno al suo business quello che presenta Veronafiere all’interno del Palaexpo il 3 e il 4 dicembre con la prima edizione di Wine2Wine (www.wine2wine.net): la nuova piattaforma di aggiornamento, formazione, networking, condivisione, tendenze e strumenti a supporto dell’attivita’ imprenditoriale del settore vitivinicolo, ideata in collaborazione con Federvini ed Unione Italiana Vini.

Le tematiche affrontate, si legge in una nota, spaziano dall’ambito normativo a quello amministrativo-finanziario, fino al marketing e alla comunicazione con focus sul mondo web e social oggi in continua e veloce evoluzione, ma tra tutti l’export e le dinamiche del mercato oltre confine fanno da padrone.

Sono previsti 26 seminari su 6 aree tematiche: internazionalizzazione, normativa, scenari di mercato, amministrazione e finanza, marketing e comunicazione, special workshop.
Una ricca agenda di workshop che si apre mercoledi’ 3 dicembre alle ore 9.00 con “Il settore vitivinicolo di oggi e domani”, durante il quale interverranno Giovanni Mantovani Direttore Generale di Veronafiere, Sandro Boscaini di Federvini, Domenico Zonin di UIV, Ian D’Agata Direttore Scientifico di Vinitaly International Academy.
Chiude la prima giornata (dalle ore 17.00 alle ore 18.30) il “Forum di presentazione del Padiglione Vino a Expo 2015″ con gli interventi del Ministro delle politiche agricole alimentare e forestali, Maurizio Martina, e del Presidente di Veronafiere, Ettore Riello, e del Direttore Generale, Giovanni Mantovani insieme all’architetto Italo Rota, il progettista del Padiglione Italia di Veronafiere-Vinitaly all’Esposizione Universale.

Giovedi’ 4 dicembre alle ore 11, invece, al 5* piano del Palazzo Uffici di Veronafiere, sara’ presentato il primo accordo in Italia tra SIMEST (Societa’ Italiana per le Imprese all’Estero) e un organizzatore fieristico, in questo caso Veronafiere, per il finanziamento all’internazionalizzazione alle imprese.

Ricerca, comunicazione, innovazione e attenzione ai mercati di riferimento del comparto sono i focus che delineano il carattere dell’intera iniziativa. Attraverso il dialogo con i produttori, Wine2Wine, ha realizzato inoltre degli osservatori ad integrazione dell’offerta formativa e seminariale. Un’analisi puntuale del mercato iniziata a Vinitaly 2014 con la pubblicazione del primo Outlook di wine2wine -L’Osservatorio b2b di Vinitaly concentrato sulle esigenze delle cantine in ambito export. Presentato in questi giorni invece il nuovo studio sviluppato in filo diretto con il settore ho.re.ca, intervistando circa 7000 contatti attivi su base nazionale tra ristornati (54.8%), enoteche (21.8%) e wine bar (13.3%), per raccogliere la loro percezione sulle dinamiche generali e sull’andamento delle vendite di vino. I risultati delle ricerche saranno argomento di discussione durante le due giornate di forum.

“Wine2Wine, ideato da Veronafiere-Vinitaly, e’ l’unico evento in Italia dedicato specificamente al business del settore vitivinicolo – spiega Giovanni Mantovani, Direttore Generale di Veronafiere. L’occasione per la Fiera di Verona di integrare la propria offerta alle imprese e di promuovere, oltre all’attivita’ commerciale durante Vinitaly, nuove opportunita’ di confronto e dialogo tra i player coinvolti nella produzione e distribuzione di vino, al fine di intensificare contemporaneamente sinergia tra le varie realta’, efficienza nei processi e una corretta gestione finanziario-patrimoniale del comparto”. MF-DJ NEWS

https://www.wine2wine.net/programma/

Il padiglione vino ad Expo con Veronafiere. Ecco le tariffe per le cantine siciliane

Rosaria Barresi

Rosaria Barresi

Uno spazio di 37 metri quadri. Non un centimetro in più. Sarà il cuore del padiglione Vino gestito da Veronafiere all’interno del più grande padiglione Italia e destinato ai vini siciliani per il prossimo Expo.

Sarà al primo piano della struttura di tre piani e prevede altre 18 salette, in pratica una per ogni regione italiana. Lì ogni regione potrà vendere il vino online e fare assaggiare attraverso una sorta di enoteca permanente le etichette presenti (è prevista su richiesta la presenza di un sommelier). C’è spazio fino a 100 bottiglie ma non mancheranno pannelli e video informativi. È la proposta che Veronafiere ha presentato alla Regione Sicilia. E che il dirigente generale dell’assessorato Rosaria Barresi ha, a sua volta, offerto ai consorzi delle Doc e alle associazioni come Assovini, Providi e Vitesi.

Adesso toccherà alle cantine decidere se aderire e come aderire. E pertanto sono già pronte le tariffe che, più o meno, non subiranno particolari differenze da regione a regione. Eccole: i costi per acquistare per tre o sei mesi una postazione-bottiglia variano da un minimo di tremila euro (un solo posto-bottiglia per 3 mesi) ad un massimo di 15 mila euro (quattro posti-bottiglia per 6 mesi). Il tutto Iva esclusa. E Veronafiere chiede comunque alle aziende partecipanti una fornitura di vini a titolo gratuito che serviranno per la degustazione attraverso i dispenser. La fornitura varia dalle 12 confezioni da 6 bottiglie cadauna per chi paga la quota di tremila euro alle 96 confezioni da sei bottiglie cadauna per chi paga la quota di 15 mila euro. Quindi ogni cantina dovrà pagare la sua adesione garantendo anche le bottiglie. Tuttavia è utile sapere che “qualora la fornitura obbligatoria terminasse prima della scadenza di utilizzo del dispenser, sarà Veronafiere ad acquistare l’ulteriore campionatura di bottiglie a garanzia e copertura del periodo di partecipazione”.

Il resto del padiglione avrà poi un piano terra da destinare al vino come prodotto sensoriale e anche per raccontarne la storia. E poi all’ultimo piano una terrazza per eventi e degustazioni dal carattere istituzionale. Per le adesioni delle cantine c’è tempo fino al 28 novembre e non sarà possibile attingere ad agevolazioni comunitarie per partecipare. Secondo un calcolo il costo complessivo della partecipazione della Sicilia al padiglione vino è stimata in 450 mila euro e la quota a carico della Regione Sicilia, qualora le adesioni delle cantine fosse massiccia, è di circa 150 mila euro. Francesco Ferreri, presidente di Assovini Sicilia spiega: “Expo 2015 sarà un evento di importanza strategica che permetterà di far conoscere la Sicilia e la sua biodiversità del mondo del vino al grande pubblico. Inoltre riteniamo che sarà un’occasione da non perdere dal punto di vista turistico, grazie anche alla quantità di visitatori attesi”. Assovini è inoltre in trattativa per definire la partecipazione delle cantine che fanno parte dell’associazione nel cluster bio-mediterraneo e per il quale è previsto un incontro lunedì 24 novembre con il dirigente che seguirà la mission Dario Cartabellotta.

(cronachedigusto)

Viaggio a Pechino: nuovi sbocchi commerciali

Incontro a Pechino Maggio 2014

Incontro a Pechino Maggio 2014

Pechino – Maggio 2014

Il direttore dell’Irvos, dottor Lucio Monte, e il direttore di Providi Sicilia, dottor Nino Li Volsi, sono tornati da qualche giorno da Pechino dove, presso l’ambasciata italiana, le due associazioni insieme a Cantine Siciliane Riunite, hanno organizzato un evento promozionale, invitando importanti operatori della grande distribuzione cinese.

Durante l’evento hanno presentato e fatto degustare i vini siciliani di C.S.R., che sono stati molto apprezzati. Lo stesso primo segretario dell’ambasciata, Nikola Jovanovic, complimentandosi con la delegazione siciliana, si è detto pronto a dare supporto all’Irvos ed alle aziende vitivinicole siciliane presentate in Cina.

Si è avviata cosi un’apertura verso uno dei mercati emergenti più importanti.

Il dottor Monte spiega che “La missione nasce perché C.S.R. vuole trovare uno sbocco commerciale in Cina, mercato che chiaramente offre delle potenzialità. Nel nostro caso abbiamo rappresentato l’assessorato siciliano all’Agricoltura, che ha condiviso questo progetto di verifica dei canali commerciali”.

Il dottor Li Volsi aggiunge che “I vini rossi in degustazione sono piaciuti perché secondo gli operatori riscontra i gusti medi dei cinesi”.

A seguito di questo evento è stata sottoscritta un’intesa che prevede la partenza di un primo carico di 20 mila bottiglie che saranno distribuite in tutto il Paese orientale come campione.

Sull’Ocm il dottor Li Volsi spiega che “Providi cercherà di convogliare tutta l’azione dei prossimi tre anni verso la Cina, coinvolgendo molte province cinesi, attraverso soprattutto Pechino e Shanghai. Ci inseriamo in un mercato già ‘arato’, ma dove c’è comunque spazio perché la crescita è esponenziale”.

Un altro aspetto importante, sviluppato a Pechino, è la possibilità di una partnership con il colosso mondiale dell’ e-commerce Ali Baba, che si è mostrato molto interessato ai prodotti vinicoli dell’Isola. “Stiamo cercando di affinare la logistica commerciale”, conclude Li Volsi.

 

Esclusione Cartabellotta, per Leonardo Agueci, presidente di Providi, scenario incerto e cupo.

Palermo, 16 apr. “Amarezza, preoccupazione, incredulità”. Ad una settimana dal rimpasto del Governo Crocetta e l’esclusione dell’assessore all’Agricoltura, Dario Cartabellotta, i sentimenti del mondo agroalimentare della Sicilia non cambiano. Le reiterate richieste di incontro con il governatore, partite ancor prima dell’assegnazione delle deleghe ai nuovi assessori, non hanno avuto alcun esito. Anzi, la spaccatura tra Crocetta e il mondo agricolo sembra approfondirsi sempre più. Le organizzazioni del mondo agricolo parlano di “irricevibile marginalità” per tutto il mondo agricolo e per le sue associazioni di rappresentanza.

“Abbiamo di fronte uno scenario incerto e cupo spiega Leonardo Agueci, presidente di Providi, una delle maggiori associazioni di produttori vitivinicoli della Sicilia in una fase in cui occorreva assicurare continuità d’azione e credibilità delle Istituzioni”. Non entrando nel merito delle logiche partitiche che hanno originato questa scelta, la Providi lamenta il fatto che “non si sia nemmeno data la possibilità d’ascolto a quanti, nel mondo dell’agricoltura e del sistema del vino siciliano in particolare (fiore all’occhiello dell’economia dell’Isola), manifestavano l’esigenza di non disperdere il quadro di riforme e strumenti condivisi prodotti dall’assessorato”.

Fonte https://www.ragusanews.com/

 

VINITALY 2014 – Norme, circolare e modulo adesione

Dal 06 al 09 aprile 2014 si svolgerà a Verona il VINITALY.

L’Istituto Regionale del Vino e dell’Olio, nella qualità di concessionario in esclusiva del Padiglione 2, intende promuovere la partecipazione delle aziende, secondo i seguenti principi-guida:

  • Valorizzare l’identità territoriale e aumentare l’immagine e la percezione qualitativa dei Vini di Sicilia e dei territori di origine esaltando i caratteri di identità e personalità degli stessi;
  • Aumentare le opportunità commerciali attraverso una maggiore possibilità di incontro con operatori nazionali ed internazionali;
  • Aumentare la visibilità e la comunicazione dei brand aziendali;
  • Facilitare le opportunità di aggregazione delle imprese;
  • Ridurre i costi di partecipazione attraverso le misure comunitarie.

Questi obiettivi si coniugano con le strategie di promozione e comunicazione delle politiche di sviluppo rurale dell’Unione Europea e con il Programma di Sviluppo Rurale – Regione Sicilia 2007/2013 i cui obiettivi sono:

  • valorizzare i prodotti agroalimentari di qualità ottenuti in Sicilia;
  • promuovere l’immagine nei confronti dei consumatori e degli operatori economici dei prodotti ottenuti nell’ambito di sistemi di qualità, in particolare in termini di specificità , caratteristiche nutrizionali, sicurezza, metodi di produzione rispettosi dell’ambiente, sistemi di etichettatura e rintracciabilità;
  • diffondere conoscenze scientifiche e tecniche sui prodotti di qualità;
  • favorire l’integrazione di filiera sviluppando al contempo l’integrazione delle attività agricole con quelle turistiche .

Aziende ammesse: imprese produttrici di Vini di Sicilia a Denominazione di Origine (DOP e IGP), distillati di vinacce di uve siciliane, liquori a base di vino e/o con alcool aggiunto di origine da vini siciliani ed in linea con gli obiettivi e le strategie di promozione e comunicazione delle politiche di sviluppo rurale dell’Unione Europea e con il Programma di Sviluppo Rurale – Regione Sicilia 2007-2013 .
L’impresa deve avere l’unità produttiva in Sicilia.

Le imprese interessate a partecipare alla manifestazione devono presentare entro venerdì 07 febbraio 2014:
1) domanda di partecipazione e ammissione alla fiera debitamente compilata in ogni sua parte (modulo A) e modulo AA per le nuove adesioni;
2) la ricevuta di versamento va allegata alla domanda di partecipazione .

Si raccomanda alle aziende di raccordarsi con rispettive associazioni (Assovini Sicilia, Pro.Vi.di., Vitesi ) considerando che impostazioni sbagliate delle singole aziende possono inficiare l’intero progetto.

CIRCOLARE VINITALY 2014
Modello A – Istanza di partecipazione VINITALY 2014
Modello AA – Istanza di partecipazione VINITALY 2014 – Nuove aziende
Modello B – Regolamento IRVV Manifestazioni e Fiere
Verifica Qualità Vini