Francesco Cafiso ambasciatore del patrimonio enogastronomico del sud est dell’isola.

francesco cafiso-2 Articolo ”Tratto da SiracusaNews.it”

Francesco Cafiso, testimonial siciliano del jazz nel mondo, sarà l’ambasciatore del patrimonio enogastronomico del sud est dell’isola. La partnership è stata lanciata ieri mattina durante la conferenza di presentazione del protocollo d’intesa tra Pachino e Noto che parteciperanno insieme alla 49a edizione del Vinitaly di Verona, in programma dal 22 al 25 marzo.

Il jazzista sarà presente lunedì 23 marzo nello stand 120 del padiglione Sicilia per sugellare il progetto di valorizzazione del sud est, che si svilupperà attraverso una serie di eventi legati alla musica e all’enogastronomia di eccellenza nel corso della stagione estiva. Durante l’evento, Cafiso riserverà ai presenti un’inedita dedica musicale, ispirata alle suggestioni del territorio di cui è testimonial.

Grazie all’entusiasmo dell’artista, il progetto dei comuni di Pachino e Noto e della Strada del vino e dei sapori del Val di Noto si arricchisce di nuovo slancio. Durante il Vinitaly sette aziende del territorio presenteranno le proprie etichette; punta di diamante ovviamente le due varietà storiche: il nero d’Avola e il Moscato, che sono il vero traino del comprensorio vitivinicolo.

Con oltre 23 milioni di fatturato e più di 6 milioni di litri commercializzati, il nero d’Avola si conferma nel 2014 ambasciatore della Sicilia nel mondo. “Ma non sempre è valorizzato in modo adeguato – conferma Sebastiano Gulino, presidente della Strada del Vino e dei Sapori del val di Noto – in questo caso i tesori del nostro territorio da promuovere sono le Doc: Eloro, Noto e Siracusa, portatrici di valori e tradizione, ma anche di produzione del vino nella varietà del Moscato (sia di Noto che di Siracusa), che in quelle come l’Eloro Pachino, che contiene l’80% del Nero d’Avola.

Il vitigno originario del sud est della Sicilia, è infatti oggi coltivato in diverse parti dell’isola. “E’ qui però, che si è mantenuta soprattutto la tradizione nella coltivazione delle viti, nella vinificazione e in tutte le tappe della filiera di produzione – spiega Gulino – grazie a cui i nostri produttori hanno ottenuto riconoscimenti e menzioni per il carattere deciso e intenso dei loro vini che li rendono perfetti per accompagnare molte pietanze”.

In questo senso la nostra presenza al Vinitaly – spiega il sindaco di Pachino, Roberto Bruno – è soprattutto un riconoscimento alla storia e alla tradizione della nostra terra. Questo settore ha rappresentato e continua a farlo, un traino della nostra economia, un dato su cui riflettere. Le sfide del mercato ci impongono di ricalibrare modi e tempi di presentarci sul mercato, ma i dati che evidenziano l’aumento dell’export nel settore ci danno fiducia. La nostra partecipazione a Vinitaly nasce in squadra per questo: perchè riteniamo necessario raccontare un’identità attraverso le sue mille sfumature che la rendono inconfondibile. Il mondo ci aspetta, ma se non facciamo squadra ne saremo fagocitati.”

Il nostro territorio non solo rappresenta la solidità della tradizione – rilancia il sindaco di Noto, Corrado Bonfanti -, ma anche per alcuni aspetti la nuova frontiera dell’enogastronomia: qui da tempo si raccolgono saperi ed esperienze non siciliane, che però scelgono la nostra isola per sperimentare, con la certezza di un terroir fecondo e ricco di saggezza. A questa produzione noi oggi miriamo, certi che la ricerca e l’innovazione che guardano con rispetto alla tradizione, volendo anzi trarne un modello, possono rappresentare uno stimolo interessante per la nostra economia”.

Le sette aziende partecipanti schiereranno in fiera i loro prodotti migliori. Durante le giornate di permanenza i produttori offriranno degustazioni e materiale informativo ai visitatori e agli stakeholder che saranno in fiera.

 

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