Il padiglione vino ad Expo con Veronafiere. Ecco le tariffe per le cantine siciliane

Rosaria Barresi

Rosaria Barresi

Uno spazio di 37 metri quadri. Non un centimetro in più. Sarà il cuore del padiglione Vino gestito da Veronafiere all’interno del più grande padiglione Italia e destinato ai vini siciliani per il prossimo Expo.

Sarà al primo piano della struttura di tre piani e prevede altre 18 salette, in pratica una per ogni regione italiana. Lì ogni regione potrà vendere il vino online e fare assaggiare attraverso una sorta di enoteca permanente le etichette presenti (è prevista su richiesta la presenza di un sommelier). C’è spazio fino a 100 bottiglie ma non mancheranno pannelli e video informativi. È la proposta che Veronafiere ha presentato alla Regione Sicilia. E che il dirigente generale dell’assessorato Rosaria Barresi ha, a sua volta, offerto ai consorzi delle Doc e alle associazioni come Assovini, Providi e Vitesi.

Adesso toccherà alle cantine decidere se aderire e come aderire. E pertanto sono già pronte le tariffe che, più o meno, non subiranno particolari differenze da regione a regione. Eccole: i costi per acquistare per tre o sei mesi una postazione-bottiglia variano da un minimo di tremila euro (un solo posto-bottiglia per 3 mesi) ad un massimo di 15 mila euro (quattro posti-bottiglia per 6 mesi). Il tutto Iva esclusa. E Veronafiere chiede comunque alle aziende partecipanti una fornitura di vini a titolo gratuito che serviranno per la degustazione attraverso i dispenser. La fornitura varia dalle 12 confezioni da 6 bottiglie cadauna per chi paga la quota di tremila euro alle 96 confezioni da sei bottiglie cadauna per chi paga la quota di 15 mila euro. Quindi ogni cantina dovrà pagare la sua adesione garantendo anche le bottiglie. Tuttavia è utile sapere che “qualora la fornitura obbligatoria terminasse prima della scadenza di utilizzo del dispenser, sarà Veronafiere ad acquistare l’ulteriore campionatura di bottiglie a garanzia e copertura del periodo di partecipazione”.

Il resto del padiglione avrà poi un piano terra da destinare al vino come prodotto sensoriale e anche per raccontarne la storia. E poi all’ultimo piano una terrazza per eventi e degustazioni dal carattere istituzionale. Per le adesioni delle cantine c’è tempo fino al 28 novembre e non sarà possibile attingere ad agevolazioni comunitarie per partecipare. Secondo un calcolo il costo complessivo della partecipazione della Sicilia al padiglione vino è stimata in 450 mila euro e la quota a carico della Regione Sicilia, qualora le adesioni delle cantine fosse massiccia, è di circa 150 mila euro. Francesco Ferreri, presidente di Assovini Sicilia spiega: “Expo 2015 sarà un evento di importanza strategica che permetterà di far conoscere la Sicilia e la sua biodiversità del mondo del vino al grande pubblico. Inoltre riteniamo che sarà un’occasione da non perdere dal punto di vista turistico, grazie anche alla quantità di visitatori attesi”. Assovini è inoltre in trattativa per definire la partecipazione delle cantine che fanno parte dell’associazione nel cluster bio-mediterraneo e per il quale è previsto un incontro lunedì 24 novembre con il dirigente che seguirà la mission Dario Cartabellotta.

(cronachedigusto)

 

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