Qualità e volumi, trend in crescita per il vino di Sicilia

vendemmia 2015La Sicilia dei vini procede a due velocità. Volumi da una parte e qualità dall’altra. Secondo gli esperti dell’Istituto Regionale Vini ed oli di Sicilia ci sarebbe nella produzione di quest’anno, un recupero di quantità, ma anche di qualità rispetto al recente passato. Spiccati profumi ed aromi nei mosti, come nel caso del Grillo o del Sauvignon Blanc, definito “eccellente”.

Un miliardo di euro l’anno il valore dell’indotto del vino in Sicilia che ne fa l’attività leader nel settore agricolo con trend in crescita – valore tendenziale vicino al 10% – mentre attraverso la sperimentazione vinicola ed enologica si pongono premesse per far crescere il comparto.

Uve sane ed un buon rapporto tra acidità e zucchero da una parte e l’aumento di produzione dall’altra che oscillerebbe intorno al venti per cento, rispetto allo scorso anno. Recuperano le province della Sicilia occidentale, prime tra tutte Trapani, che lo scorso anno avevano fatto registrare cali sensibili di produzione, anche a causa delle forti piogge dello scorso anno, rientrando nella media complessiva di produzione regionale. Cinque milioni e mezzo di ettolitri di vino, la previsione stimata per quest’anno.

Il 67% della produzione regionale riguarda il bianco ed il 33 % rosso. Ad agosto è stato il turno delle varietà precoci, Chardonnay, Grigio, Muller, per passare poi ai Merlot, Nero d’Avola. Per quanto riguarda invece la zona dell’Etna e nella zona di Vittoria, si rimane ancora in attesa della maturazione. Si rileva nei vini Doc, un aumento dei vini di qualità, anche per effetto della nascita della Doc Sicilia del 2012, con aumenti del 25 e 30% rispetto alla produzione certificata degli anni precedenti.

Una differenza che si traduce secondo Lucio Monte, direttore dell’Istituto “ in una maggiore riconoscibilità all’esterno del vino siciliano sul mercato nazionale ed internazionale del brand Sicilia. I mercati di riferimento comuni rimangono Germania ed Inghilterra, gli Stati Uniti con un crescente interesse per il Giappone ed il sud est asiatico. L’export siciliano muove ogni anno cento milioni di euro con 430 mila ettolitri l’anno”.

Negli anni si è esportato meno vino sfuso ed è aumentato il valore del vino imbottigliato.

Ottimista, ma cauto anche verso eccessi poco supportati dai numeri, Dino Agueci, Presidente di Pro.vi.di. produttori vini e distillati, già in passato presidente dell’Istituto regionale Vite e Vino: La produzione dovrebbe risultare migliore di quello dello scorso anno in termini quantitativa, in termini qualitativi bisogna verificare attraverso la vinificazione in cantina l’esito di un’ estate dal clima piuttosto anomalo con un luglio, che è il mese di maturazione delle uve, particolarmente caldo. Occorre capire se questo ha danneggiato o modificato gli aromi dei vini rossi. La produzione è aumentata, la qualità si è mantenuta buona, purtroppo oggi con gli andamenti climatici irregolari e diversi dal passato, serve una maggiore attenzione cura ai mosti in cantina. Ancora oggi soffriamo troppo la concorrenza dei vini del nord. Dobbiamo puntare, in maniera decisa e netta sulla peculiarità del prodotto siciliano. Migliorare la sfida sulla qualità, questo è l’obiettivo. Il problema grosso rimane quello dei nostri mosti troppo bassi e poco remunerativi. Inoltra la tracciabilità dei prodotti del territorio viene ad essere alterata se prendiamo i mosti siciliani concentrati e li utilizziamo per rafforzare i vini del nord quanto ci può essere ti toscano o valdostano in un vino che proviene dal sud”.

Intanto le cooperative si stanno attrezzando per aumentare il livello medio della qualità. La fine degli aiuti comunitari del 2008 ha posto le cantine di fronte a scelte concrete ed indifferibili. Si prova così a superare il deficit di organizzazione di imprese e migliorare la qualità del management. L’Unione europea mette ugualmente in campo risorse adesso risorse per la promozione del brand e del territorio, in termini di comunicazione e di promozione. La riconversione di vigneti e cantine deve trovare la presenza di aziende organizzate in termini di management con piani aziendali convincenti.

Fonte Sicilia Informazioni

Autore Giuseppe Bianca

 

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